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LE USCITE DI FEBBRAIO 2010 DI FANDANGO LIBRI

Su tutti il libro di Hunter Thompson... "Hey Rube"...
Tre uscite nel mese di febbraio da fandango Libri... tre uscite interessanti sulle quali spicca il libro di Hunter Thompson "Hey Rube"... autore di "Paura e delirio a Los Angeles" (portato anche sullo schermo) che con questo libro entra nei meandri dell'America attraverso lo sport, la politica, l'economia con un'esilarante raccolta di articoli. Quindi "Perceber" di Leonardo Colombati, un romanzo che è un gioco che mette in scena varia umanità... Il terzo è il libro di Vincenzo Pardini, "Banda randagia", ove si analizza il cambiamento antropologico e sociale che sta vivendo l'uomo moderno senza dimenticare mai il rapporto potente con la campagna, gli animali e la vita di provincia...
LEONARDO COLOMBATI
PERCEBER
"Perceber è una storia di cui non ricordo l'eguale in lingua italiana per ardimento combinatorio e fervore inventivo."
Corrado Augias, Il Venerdì di Repubblica
"Perceber è il libro del decennio."
Massimo Adinolfi, Il Riformista
"Perceber, è l'opera prima di Leonardo Colombati e, al di là di ogni ragionevole dubbio, è un capolavoro assoluto."
Stefano Tettamanti, La Repubblica
"Colombati è onnivoro come Thomas Pynchon. Ma è anche immaginifico e generoso come Gabriel Garcìa Màrquez."
Alessandro Zaccuri, Avvenire
"L'impressione è quella di discendere una scala che non si sa dove porti, ma non è detto che non sia un'esperienza da fare."
Ferruccio Parazzoli, Famiglia Cristiana
Torna in libreria nei tascabili della Fandango uno dei romanzi italiani di culto degli ultimi dieci anni.
Roma, 6 luglio 2000, mezzogiorno. In viale Trastevere un tram travolge un anziano passante tranciandogli la gamba destra. Testimoni: Giovanni Migliore, giornalista freelance in crisi d'identità, Luigi Dodo, giovane medico tormentato da certi sogni inquietanti su due bambine gemelle ritratte sulla copertina di un disco rock, e Antonio Baldini, avvocato in pensione con più di una rotella fuori posto e in mente un grandioso Piano Topografico per la città di Roma...
L'attuazione del Piano e una parallela indagine sulla scomparsa della gamba intreccerà i destini di questi tre uomini, in un vorticoso Gioco dell'Oca nel tempo e nello spazio che ha per teatro non solo Roma ma anche una misteriosa cittadina spagnola - la Perceber del titolo - i cui abitanti fin dal XVI secolo sono soggetti a una maledizione che li costringe a parlare senza sosta né pausa, nemmeno quella tra due parole... Una città da dove - si dice - sono banditi il Bianco, il Silenzio e lo Zero.
LEONARDO COLOMBATI è nato nel 1970 a Roma. Redattore della rivista "Nuovi Argomenti", collabora con "Vanity Fair", "Il Corriere della Sera" e "Il Giornale".
È autore di tre romanzi: "Perceber" (Sironi 2005; finalista al Premio Viareggio), "Rio" (Rizzoli 2007; Premio Civitavecchia) e Il re (Mondadori 2009).
Ha curato il volume "Bruce Springsteen: Come un killer sotto il sole" (Sironi 2007).
LEONARDO COLOMBATI
PERCEBER
Collana: Fandango Tascabili
Isbn 978-88-6044-136-2
Pagine: 506
Mese di pubblicazione: 11 febbraio 2010
Prezzo: € 12,00
VINCENZO PARDINI
BANDA RANDAGIA
"Pardini è un maestro."
Giovanna Zucconi
"Pardini non scrive come si respira, ma come si soffre, si rantola, si stupra, si graffia, si morde: scrive come ci si difende."
Cesare Garboli
Con "Banda randagia" torna nelle librerie uno dei maestri assoluti del racconto italiano. Vincenzo Pardini è una guardia giurata e il protagonista delle storie di "Banda randagia" è quasi sempre una guardia giurata.
In "Ferrovia Parallela" il protagonista è in servizio sui treni e rimane prigioniero di un vagone, da cui non scenderà forse più, per un viaggio mozzafiato nelle viscere della terra. L'avventura non si conclude, resta aperta nel mezzo di una campagna innevata, forse la Siberia. "Banda randagia" è la vicenda di un operaio che rinviene per caso in una cartiera una pistola. L'apparente routine di tutti i giorni verrà quindi sconvolta e il tranquillo operaio si trasformerà in un serial killer sanguinario, fino a quando irromperà nella storia una banda di cani randagi. Ne "La donna di Catani"a una guardia giurata è in servizio in una villa della mafia. Una mafia incarnata in una donna molto bella, ma con organi maschili. In "Sparatoria" la guardia giurata protagonista ha alle spalle una vita assai triste, ma proprio nel momento in cui sembra aver trovato una certa serenità, dovrà sostenere uno scontro a fuoco con una gang di criminali.
Nei racconti di "Banda randagia" Pardini ci mostra il cambiamento antropologico e sociale che sta vivendo l'uomo moderno senza dimenticare mai il rapporto potente con la campagna, gli animali e la vita di provincia che ha reso l'autore uno dei nostri maestri più riconosciuti tanto da dire a Natalia Ginzburg che Pardini è il nostro Maupassant.
VINCENZO PARDINI è nato nel 1950 in un paese della Media Val di Serchio e vive oggi a Stabbiano, vicino Lucca. Collabora ai quotidiani "La Nazione" e "Il Giornale", al supplemento "Tuttolibri" de "La Stampa" e alle riviste "Nuovi Argomenti" e "Paragone". Ha pubblicato numerosi racconti e romanzi: La volpe bianca (La Pilota, 1981), Il falco d'oro (Mondadori, 1983), Il racconto della luna (Mondadori, 1987), Jodo Cartamigli (Mondadori, 1989), La mappa delle asce (Theoria, 1990), La congiura delle ombre (Theoria, 1991), un testo per ragazzi, Giovale (Bompiani, 1993), Rasoio di guerra (Giunti, 1995), Pumillo il gatto dei boschi (Laterza, 1999), La terza scimmia (Quiritta, 2001), Lettera a Dio (peQuod, 2004), Tra uomini e lupi (peQuod 2005, Premio Viareggio-Répaci) e Il falco d'oro (peQuod 2006).
VINCENZO PARDINI
BANDA RANDAGIA
Collana: Galleria Fandango
Isbn 978-88-6044-140-9
Pagine: 184
Mese di pubblicazione: 25 febbraio 2010
Prezzo: € 15,00
HUNTER THOMPSON
HEY RUBE*
* Nome assai diffuso nell'America rurale e contadina, diventato sinonimo di persona rustica, poco incline all'astuzia, facile da raggirare. Un Rube è insomma il classico pollo da spennare.
Dall'autore dell'acclamato "PAURA E DELIRIO A LAS VEGAS", un'esilarante raccolta di articoli, una storia moderna dalla pagina dello sport.
Non è un caso se questo scritto si intitola Hey, Rube. È il nome di quella che nel gergo arcano del giornalismo si chiama la mia "rubrica fissa", e lo resterà per un bel po'. "Hey, Rube" è una frase vecchio stile, nata nella cultura spietata delle bande di giostrai girovaghi che battevano i paesi agli inizi del ventesimo secolo. Ogni tappa del loro giro era solo un'altra occasione per truffare un'altra folla di "Rubes" spendaccioni - idioti, paesani, contadinotti, bonaccioni, fessi, minchioni, fannulloni, perdenti, seguaci del daytrading a Portland, fessi che comprano diamanti dagli zingari, e chiunque in questo paese abbia più di nove anni e sia ancora convinto che i poliziotti sono tutti onesti e non potrebbero mai mentire in un'aula di tribunale.
Hunter Thompson è conosciuto come il creatore del GONZO JOURNALISM, uno stile di scrittura che mescola confondendole fiction e no-fiction. I suoi lavori sono considerati una delle espressioni più importanti del movimento letterario americano degli anni Sessanta/Settanta, denominato New Journalism.
"Hey Rube" raccoglie 83 articoli divisi in tre parti in cui l'autore ci racconta l'America degli ultimi vent'anni attraverso lo sport, la politica, la società e i personaggi che l'hanno caratterizzata, il tutto condito con sapiente ironia e disincantato sarcasmo. Uno sguardo personalissimo sull'America dei Bush, delle elezioni presidenziali del 2000, l'America dell'11 settembre e dell'NBA. I racconti e gli incontri con i suoi celebri amici, Johnny Depp, Fidel Castro, Benicio Del Toro, Al Gore e molti altri. Hunter Thompson era uno speciale giornalista sportivo e speciali sono i suoi reportage dalla pagina dello sport.
HUNTER STOCKTON THOMPSON (Louisville, 18 luglio 1937- Woody Creek, 20 febbraio 2005) è stato un giornalista e scrittore statunitense. È famoso per aver creato il cosiddetto gonzo journalism, uno stile di scrittura che combina il giornalismo convenzionale, le impressioni personali e gli artifici narrativi del racconto per produrre un personale punto di vista sugli avvenimenti e le situazioni. Agli inizi Thompson è stato giornalista sportivo per diverse riviste. Ha lavorato per "Rolling Stone" dalla fine degli anni Sessanta e per tutti i Settanta e ha pubblicato diversi libri e numerosi articoli. Paura e disgusto a Las Vegas (1971) viene considerato il suo capolavoro. Nel 1998 diventa un film cult per la regia di Terry Gilliam. I protagonisti sono Johnny Depp e Benicio Del Toro.
HUNTER THOMPSON
HEY RUBE*
Sport violenti, la dottrina di Bush, e la spirale discendente dell'idiozia
Collana: Mine Vaganti
Pagine: 272
Prezzo: € 17,50
Isbn 978-88-6044-139-3
Traduzione: Fabio Genovesi
Mese di pubblicazione: 25 febbraio 2010
* Nome assai diffuso nell'America rurale e contadina, diventato sinonimo di persona rustica, poco incline all'astuzia, facile da raggirare. Un Rube è insomma il classico pollo da spennare.


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