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INCONTRO PARANORMALE IN SUITE: DIETRO I MISTERI DI PARANORMAL ACTIVITY

Dal 5 febbraio al cinema (Filmauro) il film dell'esordiente Oren Peli: un low budget movie che - complice Spielberg - ha incassato oltre 100 milioni di dollari

INCONTRO PARANORMALE IN SUITE: DIETRO I MISTERI DI PARANORMAL ACTIVITY

Il film ha terrorizzato l'America intera, così ci dicono il trailer e il pressbook. Alla conferenza stampa in suite al Grand Hotel De Russie a Roma, arrivano a parlarci di Paranormal Activity, fenomeno propagatosi sotto spinta web, campione di incassi in USA, il regista di origini israeliane Oren Peli e il produttore esecutivo Steven Schneider. Rispettivamente giacca di pelle e bicchiere con un liquido lattiginoso e marroncino, con ghiaccio, provvisto di cannuccia, che speriamo per lui non sia altro che un frullato; l'altro enormemente nero, ma sorridente.

Ci troviamo tra il popolo del web, il nostro, dato che precediamo l'incontro con la stampa seria che avverrà nella suite accanto. Qui si sa tutto del passato (presente?) di programmatore software di Peli. Si citano videogame per home computer e altro. Si chiede al Peli regista, e tutto fare per il suo parto da $ 15.000, che ne ha raccolti ben 107, di milioni di dollari, come incassi, cosa avverrà ora, cosa sarà il suo prossimo progetto a cui sta lavorando, il film thriller Area 51. "No comment" risponde, sorridendo, e brandendo il liquido marroncino. Gli si chiede come consideri il suo film, e se l'abbia deciso prima di fare un cosiddetto "horror". Quasi risentito: "Non mi sono messo prima a decidere a tavolino cosa avrei fatto, è nato così, riflettendo semplicemente a cosa potrebbe succedere in quel momento in cui una casa rimane incustodita, i suoi abitanti in balia del sonno e di ciò di cui non si rendono conto, e non è più il loro regno..." Ma visti gli incassi, e dato che la casa dove viene girato è la sua, a San Diego, dove abitava con la compagna (ex, ci comunica il web...), ha per caso cambiato casa?
Peli guarda chi ha fatto la domanda in modo diretto (quell'ex pesa...), rispondendo: "La casa è la stessa, solo più incasinata". È un film girato con niente, Paranormal Activity, una troupe composta da lui, la compagna (l'ex...), Toni Taylor, il suo migliore amico che faceva l'operatore, Amir Zbeda. Senza fronzoli, per mantenere l'idea di veridicità, una semplice videocamera digitale, che passeggia per le stanze della casa, e che fissa su un treppiedi registra la notte rivolta al letto della coppia, cercando di catturare presenze. Dopo averlo visto, ci ha messo gli occhi il divino Steven Spielberg, firmando per il remake, seguito (?), chissà...Decidendo di farlo girare in sala con altro finale. Di finali, ufficiali e non, ne esistono tre. "A me piacciono tutti", afferma il regista. Dal popolo del web proviene una voce: "Però forse era meglio quello in cui la polizia spara a..."
Occhi fissi sulla voce. Peli, produttore, la sala. "Che versione hai visto? - dice Peli - Quella piratata? In sala circola un'altra... quella di cui parli è quella originale...prendiamo il nominativo?", dice, ridendo, rivolto a Schneider.
Arriva una domanda seria, rivolta a quest'ultimo: "Ma cosa fa un produttore per festeggiare un successo così enormemente inaspettato (il rapporto $ 15.000-$ 107.000.000 è considerato tra i più alti di sempre)...feste, donne..." Candidamente, risponde "Di più..." Ma ci mette anche una risposta seria, che appunto per questo non risulta memorabile...Propagazione in rete, dopo un anno di standby, in cui solo poche copie (12) giravano nelle sale americane, Paranormal Activity ha ricevuto linfa vitale dal fenomeno su facebook Demand It!, per cui raccolte un milione di firme, e facendo richieste per averlo in sala nella propria città, si è diffuso a 760. In Italia il film, che è stato paragonato, come fenomeno mediatico per l'uso del web e per il low budget, a The Blair Witch Project, uscirà il 5 febbraio in 350 copie per la Filmauro.  Ma ci dicevi che non è un film horror, chiede dalla sala il popolo del web. E riflettendoci sembra uno sguardo sulla coppia e di come questa possa essere condizionata nella convivenza, di come si possa compromettere un amore...Contento, Peli, sorsata di liquido marroncino, risponde: "Non è un film horror, perché per me per esserlo deve esserci violenza e sangue...e per quasi tutta la sua durata non c'è nulla di tutto questo...lo considero più un thriller psicologico. Ed è vero che può essere considerato una riflessione sulla coppia...ma fondamentalmente nasce dalla domanda: che cosa può succedere di notte, in una casa, mentre si dorme?" Aiuto! Mentre oggi alla sede della NUCT - Scuola Internazionale di Cinema e Televisione (situato al Teatro 16 di Cinecittà Studios - via Lamaro, 30 - Roma) si è svolta la Lezione di Cinema tenuta proprio dal nostro regista, all'ennesima domanda, su cosa gli prometta il futuro (senza pensare a ex...), brandendo il bicchiere quasi vuoto, in coro con Steven Schneider, Oren Peli conclude con "No Comment!"

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