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500 GIORNI INSIEME
di Marc Webb
Soggetto: Scott Neustadter , Michael H. Weber
Sceneggiatura: Scott Neustadter, Michael H. Weber
Fotografia: Lawrence Sher
Montaggio: Alan Edward Bell
Scenografia: Laura Fox
Costumi: Hope Hanafin
Musiche: Mychael Danna, Rob Simonsen
Interpreti: Joseph Gordon-Levitt, Zooey Deschanel, Geoffrey Arend, Chloe Moretz
Produzione: Watermark
Distribuzione: 20th Century Fox Italia
Nazionalità ed anno: USA 2009
Durata: 96'
Data di uscita: 27 novembre 2009
Titolo originale: (500) Days of Summer
Sito ufficiale
Sito italiano
Se innamorarsi è lo sbaglio migliore che si possa fare, allora alzi la mano chi nella vita, almeno per una volta, non abbia avuto il cuore spezzato. Così, quando una storia finisce, si pensa e ripensa a cosa sia andato storto. Si torna indietro con la mente e per cento, mille volte, meditiamo sugli attimi trascorsi insieme, su tutto ciò che è accaduto. Continuiamo alla ricerca delle prime avvisaglie, dei primi errori commessi e mai spiegati, finché non apriamo gli occhi, ed è già troppo tardi.
Ebbene si, l'amore è finito! Mentre trascorrevamo il tempo sicuri di noi stessi, crogiolandoci nelle nostre "proiezioni ideali" sull'altro, qualcosa ci è sfuggito, la vita ha preso un'altra strada e siamo irrimediabilmente persi. Il castello è crollato, ciò che non si è vissuto o abbiamo tenuto per noi resta lì, nel profondo del cuore, come un macigno si trasforma in dolore.
C'è un solo protagonista, un unico punto di vista, è Tom. Lui crede ancora, nonostante il cinismo del mondo moderno, all'idea dell'amore predestinato che cambia tutto, al colpo di fulmine che capita una volta sola nella vita. Poi c'è lei, Sole, la donna della sua vita. Bella, intelligente, vuole solo fare esperienze, vivere giorno per giorno senza progettare il futuro, dice "Le relazioni sono ingarbugliate e i sentimenti vengono calpestati. Chi ha bisogno di questo? Siamo giovani. Siamo in una delle città più belle del mondo. Cerchiamo di divertirci il più possibile, e poi che senso ha dire stiamo insieme..." Ma in fondo tutti conosciamo Sole, perché lei è un evento.
Alcuni riescono a trovare la propria Sole e tenersela stretta, altri no. Ed ecco, quando accade la rottura, si entra in un limbo di sofferenze. La realtà che ci si aspettava e quella che invece si è vissuta, all'improvviso, sono molto diverse. Così è per Tom ed il simbolismo del film deriva direttamente dall'esperienza interiore del ragazzo.
500 Giorni insieme segue una narrazione non lineare. Per rendere chiaro allo spettatore il punto della storia dei due protagonisti, il regista Marc Webb apre una cartolina con su scritto il numero del giorno che si presenta. Certo non dobbiamo dimenticare che Webb in passato si è occupato di videoclip, e ne resta un'innegabile traccia nel suo stile, sintetico e nervoso. Così, alterna diversi metodi di rappresentazione grafica delle sequenze uniti a scene in bianco e nero. Modelli di riferimento, l'ironico Woody Allen e il romantico e idealista Cameron Crowe, sempre presenti attraverso attinenze e dialoghi brillanti, intercalati da battute al vetriolo.
Il risultato è una commedia brillante, fresca e divertente con un nuovo modo di narrare una storia che pensavamo di conoscere già, la classica storia d'amore (che non è).
Ed anche Scott Neustadter e Michael Weber (sceneggiatori) si sono tanto concentrati sugli aspetti più conosciuti ed odiati di un rapporto di coppia, fotografando una vera e propria sintesi di una storia d'amore, spaziando tra realtà e fantasia. Il regista, dal canto suo, riesce a far sorridere e a far commuovere, facendo più di una volta immedesimare lo spettatore nei personaggi interpretati da Zooey Deschanel e Joseph Gordon-Levitt. Nota di lode dunque ai due ragazzi, perfetti, mai fuori luogo neppure nel minimo gesto, mentre la musica, grande, avvolgente, sublime, cattura la piena felicità dell'infatuazione come l'agonia di un cuore infranto. Accolto con favore dalla critica americana 500 giorni insieme è già caso cinematografico in madrepatria. Film d'apertura del 62. Festival di Locarno (2009), vincitore del premio del pubblico al Sundance Film Festival, ha incassato ben 50 milioni di dollari e tanti complimenti. Dunque una rivelazione per il film d'esordio di Marc Webb e un bel colpo per la casa di produzione Fox Searchlight.
C'è giusto da chiedersi se il marchio IKEA sia uno sponsor o abbia sovvenzionato in qualche modo l'opera, perché certo ne ha ricavato una bella pubblicità, tanto che è nato il WEB IKEA - Un sito dove il popolo dei fan riversano trailer autoprodotti con variazioni sul tema del film. Comunque sia andata, resta un successo tutto meritato dal bravo e convincente Marc Webb, di cui sentiremo sicuramente parlare nei prossimi anni.



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