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AMORE E ALTRI CRIMINI

di Stefan Arsenijevic

Soggetto e  sceneggiatura: Stefan Arsenijevic, Srdjan Koljevic, Bojan Vuletic
Fotografia: Simon Tansek
Musiche: Oliver Welter
Montaggio: Andrew Bird
Scenografia: Volker Schäfer
Costumi: Veronika Albert, Nebojsa Lipanovic
Interpreti: Anica Dobra, Vuk Kostic, Milena Dravic, Fedja Stojanovic, Hanna Schwamborn, Ljubomir Bandovic, Ana Markovic
Produzione: COIN Film, Art & Popcorn
Distribuzione: Ripley's Film             
Nazionalità ed anno: Germania/Austria/Serbia/Slovenia, 2008
Durata: 105'
Data di uscita: 19 giugno 2009
Titolo originale: Ljubav i drugi zlocini

AMORE E ALTRI CRIMINI
3 e mezzo

Anica è bella, volitiva e non più giovanissima, e nella Belgrado dei giorni nostri condivide il letto e la quieta disperazione di Milutin, boss di quartiere che taglieggia chioschi e botteghe per guadagni di poche centinaia di euro. Logorata giorno dopo giorno da una vita che le sembra priva di scopo, decide di derubare il compagno malavitoso e di fuggire lontano da Belgrado. Ma proprio nel giorno in cui ha programmato la fuga, si trova spiazzata dalla confessione di Stanislav, il giovane braccio destro di Milutin, che rivela di amarla sin dall'adolescenza.
Con un titolo da commedia e una trama che sembra mutuata dal più canonico dei noir, Amore e altri crimini non è decisamente quello che sembra. Presentato al Festival di Berlino nel 2008 nella sezione Panorama, è il primo lungometraggio del poco più che trentenne Stefan Arsenijevic, che a Berlino aveva già debuttato nel 2003 con un corto che gli era valso l'Orso d'oro. E che ad Arsenijevic manchi l'esperienza dei cineasti più smaliziati risulta a tratti palese: la scelta di un registro ai limiti del surreale, la rarefazione fiabesca dei personaggi, il tema sentimentale e l'uso (e abuso) della straziante Besame mucho fanno paventare in più di un'occasione che Arsenijevic non riesca a mantenere l'aureo equilibrio necessario, e debba infine scivolare in uno stucchevole poeticismo.
Ma l'equilibrio viene mantenuto, e l'adesione profonda a vicende umane che riescono in pieno ad essere sia personali che simboliche fanno la fortuna di un film pieno di pietà e sottile umorismo. Girato fra i palazzi popolari di Belgrado, con un senso dell'immagine preciso e tagliente che mostra bellezza e degrado fusi insieme, Amore e altri crimini è un racconto di genere che riesce a parlare di spaesamento, ansia di fuga, legame con le origini, e lo fa sia in senso universale che con preciso richiamo alla realtà della Serbia contemporanea. Una bella sorpresa in questo scorcio di  stagione cinematografica, a ridosso delle arene estive e dei cinecocomeri: speriamo soltanto che non passi troppo inosservato.

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