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UNA NOTTE DA LEONI
di Todd Phillips
Sceneggiatura: Jon Lucas & Scott Moore
Scenografia: Bill Brzeski
Fotografia: Lawrence Sher
Scenografia: Bill Brzeski
Montaggio: Debra Neil-Fisher
Costumi: Louise Mingenbach
Musiche: Christophe Beck
Interpreti: Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis, Justin Bartha, Heather Graham
Produzione: Green Hat Films
Distribuzione: Warner Bros. Pictures
Nazionalità ed anno: USA, 2009
Durata: 98'
Data di uscita: 19 giugno 2009
Titolo originale: The Hangover
Sito ufficiale
State per sposarvi e pensate di organizzare un addio al celibato da sballo? Allora andate al cinema e prendete nota se volete una Notte da leoni. Già, perché il nuovo film di Todd Phillips si riallaccia alle tematiche a lui care, dunque, l'amicizia virile, a volte fonte di sfrenati divertimenti, ma anche di problemi quasi surreali. E così un semplice addio al celibato a Las Vegas si trasforma in una sorta di thriller non appena i quattro amici si svegliano dopo una nottata di baldorie senza il futuro sposo, ma soprattutto senza ricordare nulla dell'accaduto.
È il momento di ricostruire la nottata brava per ricercare Doug, l'amico scomparso, e tante saranno le sorprese.
Classica commedia, già caso cinematografico di quest'estate americana. Costato poco più di 30 milioni di dollari, ha superato i 100 milioni in 10 giorni al box office Usa, toccando quota 105. E come da copione la Warner Bros, pensa già al sequel, previsto nel 2010 e - ovviamente - al comando di regia ancora Todd Phillips.
Come un nastro la trama si riavvolge per essere raccontata alla ricerca di indizi, finché non si capirà l'arcano segreto della misteriosa sparizione. Tra puntate al casinò, matrimonio lampo, una tigre arrabbiata e l'apparizione del sempre grandioso Mike Tyson si snodano i fatti della notte, ma, a dire il vero senza lasciare più di tanto sorpresi. Va detto, infatti, che la commedia si basa soprattutto sulla scelta del casting. Attori discreti per dare ritmo ad una storia esile e abbastanza scontata. Il più bravo fra tutti è Alan (Zach Galifianakis) artista dal talento parodistico non comune, vero motore del film. Nelle vesti del futuro cognato un po' "svitato" crea situazioni e parodie portate all'assurdo trascinando con sé l'allegra brigata. Irresistibile nelle battute recitate con la giusta intraprendenza, così come nelle apparizioni non proprio decorose del suo lato B.
Poco spazio per la brava Heather Graham, un piccolo ruolo di contorno, ma capace ugualmente di catturare l'attenzione. Vita e carriera difficile per la bella attrice, ripudiata dalla sua famiglia per le scelte professionali, sembra però finalmente giunto il momento della stabilità professionale.
Per la felicità del pubblico femminile presente all'appello anche Bradley Cooper. Chi non lo ricorda in E.R. - Medici in prima linea, improvvisare uno striptease per tamponare la ferita di un moribondo? Pupillo di Ellen Burstyn (regina dell'Actors Studio), già visto quest'anno in La verità è che non gli piaci abbastanza, conserva intatto anche qui il suo sex-appeal, peccato in verità abbia solo questo come vera dote innata.
Dal canto suo il regista ha cercato di delineare le caratteristiche psicofisiche dei quattro protagonisti tentando di pilotare la commedia su trovate e scenette improvvisate. Riuscito a metà nell'intento. Infatti là dove la trama, gli eventi sembrano contorti e poco plausibili ecco intervenire la comicità spassosa e il ritmo scandito dagli interpreti.
Nulla da dire sulla scelta del set. Non poteva essere che Las Vegas la città della commedia. Già, qui tutto può accadere "è il luogo dove la gente va per prendere delle decisioni terribili. La città è stata creata ad arte proprio per questo film e il nostro film ne è la massima espressione". Così afferma Todd Phillips, divertito dagli eccessi e dalle infinite esagerazioni con cui ha condito il suo stesso film. Si ride, non troppo, là dove era necessario spiegare i vari avvenimenti, poco importa tanto lo spettatore è pronto a diventare Sherlock Holmes per capire un po' di più questa strampalata avventura.
Bravi gli sceneggiatori Jon Lucas e Scott Moore, creano battute ed eventi intricati e complessi, infilando personaggi mai visti prima, senza introdurli e proiettandoci dentro un'avventura che è già cominciata prima dell'inizio del film. Morale della favola: dalla deviazione della retta via segue il ritorno a casa, con un matrimonio rassicurante e promesse da mantenere. Sulle note finali scorrono, insieme ai titoli di coda, gli istanti più belli di tutta la commedia, una vera sorpresa che finalmente ci lascia sognare un po'.


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