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IL CAVALIERE OSCURO

di Christopher Nolan

Soggetto: Christopher Nolan e David S. Goyer, basato sui personaggi creati da Bob Kane pubblicati da DC Comics
Sceneggiatura: Jonathan Nolan, Christopher Nolan
Fotografia: Wally Pfister, A.S.C.
Montaggio: Lee Smith, A.C.E.
Musiche: Hans Zimmer, James Newton Howard
Scenografia: Nathan Crowley
Costumi: Lindy Hemming
Interpreti: Christian Bale, Heath Ledger, Aaron Eckhart, Maggie Gyllenhaal, Michael Caine, Gary Oldman
Produzione: Syncopy, in associazione con Legendary Pictures - Charles Roven, Emma Thomas, Christopher Nolan
Distribuzione: Warner Bros.
Nazionalità ed anno: USA, 2008
Durata: 152'
Data di uscita: 23 luglio 2008
Titolo originale: The Dark Knight
Sito ufficiale
Sito italiano
Trailer

IL CAVALIERE OSCURO
4 e mezzo

Con l'aiuto del leale tenente Gordon e del nuovo, incontaminato Procuratore Distrettuale Harvey Dent, Batman / Bruce Wayne è deciso a debellare per sempre il crimine organizzato. Il giro di vite preoccupa i boss di Gotham City, che accettano la proposta di Joker di debellare Batman. Nelle mani del clown-criminale la città impazzirà in preda all'anarchia, con l'uomo pipistrello ridotto all'impotenza, impopolare e colpito negli affetti più cari.
Non poteva esserci percorso più coerente di quello scelto da Christopher Nolan: che dopo aver ricreato il mito dalle ceneri, facendo saggiamente tabula rasa di ciò che gli anni 90 avevano prodotto nel bene (Burton) e nel Molto Male (Schumacher), riduce letteralmente a brandelli l'eroe di Bob Kane scoprendolo in tutta la sua vulnerabilità. Un percorso filologicamente corretto: il titolo del nuovo Batman richiama la saga milleriana ambientata in un futuro cupo e senza speranze, trasponendola al presente con le medesime, gotiche atmosfere che tanta linfa vitale restituirono al personaggio, dopo anni di smargiassate alla Adam West.
Il miracolo de Il cavaliere oscuro, privo della responsabilità di gettare le premesse appartenuta al prototipo, è il suo formidabile equilibrio sul crinale tra autorialità e mainstream: una scrittura classica ma densa (dei fratelli Nolan) impedisce a pellicola e spettatore di affondare nella mera contemplazione della bellezza visiva come degli incredibili effetti speciali, con una serie infinita di sottotesti in grado di far ben presto polpette di ogni possibile manicheismo: i massacri fuor di logica di Joker portano Batman al punto di rottura, a confrontarsi con la sua stessa natura che è quella (letterale) di fuorilegge, prima che giustiziere. Qualcosa di cui il mondo si accorge solo dopo, a fronte delle inadempienze di un eroe non più invulnerabile. Nessuno viene risparmiato da Nolan al momento di descrivere un mondo marcio internamente, che si aggrappa disperato ai propri simboli sempre più privi di significato (lo stesso Dent, portatore del bene agli occhi dell'opinione pubblica, diverrà Due Facce mostrando col proprio volto pieno di orrore qualcosa di esistente internamente all'interno di ogni singolo essere umano); l'orrore collettivo post - 11 settembre viene nuovamente trasfigurato, dopo Spiderman 2, nella sua variante gotica come il suo messaggio: senza Amore e Speranza, il mondo sintetizzato di Gotham City rischia sempre di scivolare nel baratro della follia, come capitato a Joker e come rischia di capitare al povero Bruce Wayne, salvato in extremis nel finale da un atto d'amore (a opera del maggiordomo Alfred) che avrebbe potuto portarlo alla follia, la più beffarda delle equiparazioni con un nemico, il Joker, a tutti gli effetti è nemesi di Batman.
Resta ben poco da dire - è già stato detto abbastanza - su Heath Ledger, la cui interpretazione consegnerà il divo a gloria postuma ma duratura (nonostante il doppiaggio italiano di Adriano Giannini non gli renda giustizia). Bale - doppiato altrettanto male da Claudio Santamaria - è sempre quel che è, ma come protagonista passivo funziona al meglio; resto del cast in stato di grazia (Caine, Oldman, Freeman) con la new entry Maggie Gyllenhaal molto rassomigliante (non troppo, per fortuna) alla precedente Rachel, Katie Holmes.
Dimenticatevi le precedenti versioni, e ricominciamo da zero. Con un colosso di questa portata, si può fare.

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Un film di grande impatto e di grandi sentimenti. Solo da amare forever. Oscuro come mai, inghiottito dalle tenebre che avvolgono l'essere umano,

Dom, 27/07/2008 - 17:56

Un Heath Ledger da leggenda per un film che rimarrà nella storia del cinema. Bravo Ceccarelli.

Gio, 24/07/2008 - 23:26