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SOLO SOTTO LE STELLE

di David Miller

Cast: Kirk Douglas, Walter Matthau, Gena Rowlands, Michael Kane, Karl Swenson,  Lalo Rios
Nazionalità e anno: USA, 1962
Distribuzione: Cecchi Gori Home Video - Teodora-Flamingo Video
Edizione: italiano, inglese
Sottotitoli: italiano, italiano per non udenti
Audio: dolby-digital 2.0  
Schermo: widescreen anamorfico 2.35:1
Durata: 107'  
Extra: Vieri Razzini sul film (12'48"); Trailer originale (0'48");  Galleria fotografica; Biografia di Kirk Douglas e Walter Matthau.
Note: Note: Prodotto di buona qualità. Audio vigoroso e ben tarato, con una buona equalizzazione per un suono nitido, pulito e ben definito.
Ottima anche la qualità video, con un bianco e nero ben tarato, brillante e corposo, che da grande luminosità allo schermo.
Corretto il formato proposto sul DVD. 
Extra come al solito interessanti, anche se ridotti, questi offerti da Flamingo Video, con la solita introduzione al film di Vieri Razzini. In questo caso una vera e propria elegia del film.   
Regione: 2
Sito ufficiale:
http://www.generalvideo.it/
Titolo originale: Lonely Are The Brave
 

Qualità artistica: Cult  
Qualità immagine: Buona/Ottima
Qualità audio: Buona
Qualità extra: Buona

3 e mezzo
SOLO SOTTO LE STELLE
5

Alla sceneggiatura Dalton Trumbo... e cari signori per chi non lo conoscesse vada di corsa a vedere chi sia. Uno dei grandi del cinema di tutti i tempi. Uno scrittore di cinema con le palle. Uno dei veri scriptwriter che hanno cambiato codici e canoni del cinema stesso. Quell'autore che, a quasi ottanta anni decise di passare dietro la macchina da presa con un film indimenticabile... E Johnny prese il fucile. Un film epico nella sua drammaticità. Nel suo vigore al di fuori del comune... ma parliamo di questo straordinario Solo sotto le stelle. Un film di culto obliato tra le pieghe del tempo... Un film assolutamente grandioso, da far venire i brividi... quei brividi che corrono veloci e arrivano direttamente al cuore. Un cuore straziato da questo western ipercrepuscolare che ci mostra la fine di un epoca, di un mondo, di un passato che non ha più ragione di esistere a causa del progresso che tutto fagocita e trita in quell'immenso mangiacarne che è l'evoluzione (anche se per noi è involuzione).
Un west che non esiste più e resiste strenuamente in pochi uomini ed uno di loro è Jack (John). Un uomo libero, abituato a cavalcare libero e "bello" lungo le praterie, praterie, però, ora disseminate di recinzioni, cartelli "no trespassing", ed altri muri più o meno visibili che si ergono tra lui e la natura. Una natura sempre più sommersa da cemento ed asfalto. Un asfalto bollente sul quale corrono impazzite e come schegge automobili. Ma per Jack esiste ancora e solo il cavallo... la sua cavallina di tre anni Whisky... un uomo che crede ancora nell'onore, nella libertà dell'individuo e di terre senza confini invisibili tracciati dagli uomini e dal "finto progresso" che ha omologato ogni cosa. E queste sono le cose che mandano Jack fuori di testa. Non può concepire il suo mondo con ambiti e confini ristretti. È un uomo figlio del mondo e della natura che, come gli indiani, non può vivere in una casa 2 camere, cucina e bagno, ma avere come tetto le stelle, la luna e il sole...
Ed è questo che ci racconta Miller con l'aiuto di Dalton Trumbo. Un mondo che sta sparendo (o è già scomparso) e che è destinato ad inghiottire nelle sue tenebre anche Jack. Un uomo che non può vivere senza i suoi spazi. Un uomo che ha rinunciato anche all'amore. Un uomo che senza quelle praterie non ha senso di esistere. Ed è così che deve finire. Sotto una pioggia battente sull'asfalto di catrame... una fine ingiusta, triste, indecorosa. Ma un mondo è finito e con lui quegli uomini che l'hanno reso famoso in tutto il mondo...

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che come al solito segnala tempestivamente l'uscita di film epici. E questo lo è. Grazie di "esserci"!

Gio, 24/07/2008 - 23:29