Menu principale

Login utente

Commenti recenti

Scambia informazioni

Syndicate content

LA CITTÁ GARBATA - L'AFFASCINANTE STORIA DEL POLO INDUSTRIALE ROMANO DELLA GARBATELLA E DELLA SUA GENTE

di Mauro Conciatori e Leonardo Tiberi

Cast:
Nazionalità e anno: Italia, 2008
Distribuzione: Istituto Luce
Edizione: italiano
Sottotitoli: italiano non udenti, inglese
Audio: italiano 5.1, italiano stereo
Schermo: 1.85:1
Durata: 75'
Extra: Una giornata "molto" particolare (cortometraggio girato sul tetto degli alberghi suburbani e nei lotti della Garbatella); Interviste; CTO di Roma (filmato d'archivio LUCE).
Note: Ottima la compressione su DVD9 delle riprese live in HD; un gustoso assaggio della release in Blu-Ray prevista per Natale 2008. Potente e ben distribuito anche l'audio. Gli extra includono parti di interviste non incluse nel documentario, e alcune testimonianze decisamente più "informali" strappano il sorriso. Di gran cura formale il cortometraggio di fiction, scorciato nel montato definitivo e riproposto qui in versione integrale.
Regione: 0
Sito ufficiale: http://www.luce.it/
Titolo originale: id.

Qualità artistica: Ottima
Qualità immagine: Ottima
Qualità audio: Ottima
Qualità extra: Buona

4
LA CITTÁ GARBATA - L'AFFASCINANTE STORIA DEL POLO INDUSTRIALE ROMANO DELLA GARBATELLA E DELLA SUA GENTE
4

Un documentario per raccontare la storia del quartiere romano della Garbatella e dell'adiacente polo industriale romano, realizzato miscelando immagini di repertorio (sceltissime ed essenziali) con l'altissima qualità delle riprese in HD Cam realizzate ai giorni nostri. La Città Garbata, scritto e diretto da Mauro Conciatori insieme con Leonardo Tiberi, mostra con sguardo affettuoso, attraverso immagini bellissime, un sogno, un'utopia diventata realtà. Perché a chiamarla città ideale, sorta di isola nella metropoli, non ci si allontana poi molto dalla realtà.
È davvero un'utopia divenuta realtà quella della Garbatella, nata dal progetto fortemente voluto dall'allora sindaco di Roma Ernesto Nathan e iniziato a costruire nel 1920, con la prima pietra posta da Re Vittorio Emanuele III in piazza Brin. L'idea di realizzare un polo industriale con connessa area residenziale autosufficiente - con scuole, chiesa, teatro e molto altro - e "a misura d'uomo", nella zona delle immediate vicinanze della via Ostiense (vicino a Basilica San Paolo, al tempo soltanto terreno incolto), era alimentato dalla volontà di Nathan - poi portata avanti da chi venne dopo di lui - di valorizzare Roma anche sotto questo aspetto, portandola al livello delle altre grandi capitali europee. Tutto questo esiste ancora: il tempo e i cambiamenti storico-sociali hanno agito in maniera differente nei diversi spazi, apportando modifiche, riqualificazioni, nuove funzionalità. Di qui il valore aggiunto del documentario stesso, che si pone come importante testimonianza della storia di questi luoghi, colti a quasi novant'anni di vita.
Il quartiere residenziale "garbato" - la vulgata tramanda che il nome è ispirato a una locandiera gentile e generosa - con il suo tanto verde, gli splendidi edifici dai tanti stili architettonici e la sua bella gente, vive tutt'ora un'eterna giovinezza, continuando a rimanere identico a se stesso - anche negli abitanti, ci sono case che hanno ospitato tre, quattro generazioni della medesima famiglia - sopravvivendo al tanto cemento che lo circonda. 
Il polo industriale, comprendente fra gli altri il fondamentale Gazometro, la splendida Centrale Termoelettrica Montemartini, i modernissimi Magazzini Generali, i Mercati Generali, l'imponente Mattatoio, ha funzionato egregiamente per qualche decennio. Poi si è dovuto arrendere ai nuovi ritmi imposti dalla modernità, e ora molti di questi spazi vivono - riqualificati - come importante testimonianza di ciò che fu.
La Garbatella fu fin da subito terreno fertile per sperimentazioni e sfide, tra gli architetti chiamati a crearla, che facevano realmente a gara per chi realizzava l'edificio, o il lotto (così si definiscono i diversi blocchi di abitazioni) più bello e suggestivo, senza mai dimenticare le persone che vi avrebbero vissuto. Nascono così i villini palladiani di De Renzi e le case minime di Costantini, Sabbatini e Nori, ma anche le "case rapide", realizzate in tempi brevissimi, e gli imponenti "Alberghi Suburbani". Il neo-nato quartiere conquistò immediatamente fama a livello mondiale, e venne indicato come esempio architettonico da ammirare e imitare; tra le tante visite di cui fu oggetto, citeremo, per tutte, quella del Mahatma Gandhi, come testimoniano le straordinarie immagini di repertorio.

accedi o registrati per inviare commenti

ri_me

interessante, istruttivo e ....."coinvolgente"

La particolare attenzione ai luoghi ripresi, la bellezza, l'efficacia e l'espressività delle immagini selezionate (con grande cura e maestria) raffigurano il quartiere come un luogo "fuori dal mondo" e caratterizzato da atmosfere surreali.

Un doc da vedere e che mi auguro abbia la meritata visibilità.

Lun, 19/05/2008 - 19:25

Sapevo che era anche documentarista, ma non che facesse lavori del genere. L'unica cosa che mi chiedo è il perché un film del genere non sia uscito in sala. Un peccato mortale. E mi associo a ri_me sulla bellezza del film.

Mar, 27/05/2008 - 11:17