Login utente
Cerca
Editoriale
Venezia 65
Messaggi recenti del blog
- "EINSTEIN", IL FILM DI LILIANA CAVANI, È STATA POSTICIPATO AL 26 E 27 OTTOBRE SU RAI UNO IN PRIMA SERATA
- 13° PUSAN FILM FESTIVAL: PRESENZA RECORD PER IL CINEMA ITALIANO
- “LA PRIMA LINEA”: INTERVENTO DEGLI AUTORI IN MERITO AL RINVIO DEL FINANZIAMENTO
- DOMANI RIAPRE IL CAFFÉ FANDANGO
- "NON-DOMESTIC. NEW WORKS BY MAREE" - AZZOPARDI, MYRIAM LAPLANTE AND LUANA PERILLI
- WUNDERKAMMERN OPENING pARTy
- STUDIOVISIT – A REVIEW ON WORKS BY ITALIAN ARTISTS
- “IL PASSATO È UNA TERRA STRANIERA” SUL… WEB
- RASSEGNA DI CORTOMETRAGGI A CASTELVETRANO-SELINUNTE “EFEBOCORTOGIOVANI”…
- IL MED FILM FESTIVAL A ROMA DAL 7 AL 16 NOVEMBRE
Argomenti del forum attivi
Cinema
LE USCITE DELLA SETTIMANA – 10 OTTOBRE 2008
Trionfo anglofono questo weekend: delle sei nuove uscite, cinque hanno titolo inglese, compreso Salemme che col suo No problem (Medusa, oltre 450 copie) batte bandiera italiana. Una ulteriore prova che il nostro cinema si fa sempre più internazionale e aperto a nuovi orizzonti. Al cospetto, quasi non varrebbe la pena di parlare de La classe - Entre les murs (nella foto, i venticinque giovani protagonisti e il loro insegnante), nuovo film di Laurent Cantet premiato a Cannes con la Palma d'Oro. La Mikado lo propone in circa 70 copie, un numero non esaltante; ancor meno esaltante che il film, finto documentario sulla reale esperienza di vita di un professore in una scuola media francese multietnica, arrivi in sala doppiato.
Film nelle sale
L’ARCA DI NOÈ
Qualche anno fa una compagnia male assortita di calciatori, complice Fiamma Izzo in qualità di direttrice del doppiaggio, tentò di annacquare la comicità demenziale dell'ottimo Shaolin Soccer, con un'edizione italiana che a chiamarla "creativa" c'è da essere accusati di oltraggio all'eufemismo. A vedere il trailer del cartone animato L'Arca di Noè, si poteva pensare che ci riprovassero. Difatti, ecco un sorridente Rino Gattuso intervenire tra i personaggi animati e incitare il pubblico alla visione del film: che ci debba toccare Ringhio in veste di doppiatore di umano o di animale biblico?
RIFLESSI DI PAURA
Ben Carson, sospeso dal NYPD per aver ucciso un membro sotto copertura e allontanato da moglie e figli a causa del vizio per l'alcool, conferma l'inclinazione alla cattiva sorte accettando di lavorare come guardiano notturno alle rovine dei grandi magazzini Mayflower, devastati anni prima da un incendio e costellati di specchi riflettenti immagini orribili e sconvolgenti; purtroppo non scappa a gambe levate come umana coscienza imporrebbe, ma scoprirà un passato di persecuzioni demoniache che torneranno meritatamente a palesarsi contro la sua famiglia.
ZOHAN – TUTTE LE DONNE VENGONO AL PETTINE
Zohan Dvir (Adam Sandler), membro delle forze israeliane conosciuto nel suo Paese semplicemente come Zohan, è il principale agente impegnato contro il terrorismo nella sua nazione. Dotato di grandi abilità e apparentemente imbattibile, è bravo ad affrontare le donne come lo è con i nemici, compresa la sua nemesi: il terrorista palestinese Phantom (John Turturro). Ma Zohan, nonostante ami il suo Paese, è stanco.
MIRACOLO A SANT'ANNA
Nei giorni bui della strage nazista di Sant'Anna di Stazzema, in cui morirono 560 civili inermi, tra cui tantissimi bambini, quattro soldati neri statunitensi della 92° Divisione "Buffalo Soldiers" si ritrovano al di là delle linee nemiche, oltre il fiume Serchio. Con loro, un bambino italiano, Angelo (quando il destino è scritto nel nome), scampato miracolosamente all'eccidio e latore di una spiritualità quanto mai concreta e di speranza per il futuro. Ma la storia del film prende il via quarant'anni dopo questi avvenimenti, quando nel 1983 un dipendente delle poste di New York uccide a sangue freddo un cliente, con una vecchia arma tedesca della seconda guerra mondiale e a tre mesi dalla pensione.
MAMMA MIA!
Mamma Mia! è la versione cinematografica dell'omonimo musical scritto dalla drammaturga inglese Catherine Johnson e basato sulle canzoni degli ABBA, gruppo pop svedese che furoreggiò in tutto il mondo negli anni Settanta (il titolo riprende proprio quello di una loro famosa canzone del 1975). Il musical, dopo il debutto a Londra nel 1999, è approdato anche a Broadway superando per numero di repliche produzioni storiche come Tutti insieme appassionatamente e Il re ed io.
UN SEGRETO TRA DI NOI
Affari di famiglia: nella piovigginosa provincia americana dei romanzi di formazione, una tragedia in pillole tenta di sciogliersi benigna sebbene tutto sembri da subito perduto. Pianto e stridor di denti in impeccabile contenitore patinato, fotografia un po' scontata ad opera del marito della Roberts, sceneggiatura dello stesso regista - già Oscar da studente di cinematografia. Cast stellare e ottime intenzioni, sulla carta. Fondamentale indecisione di base, agli atti. Risultato? Intelligente, ma non si applica.
PARIGI
Pierre, ballerino a cui resta poco da vivere per via di una grave malattia cardiaca, è in attesa di un trapianto che forse non lo salverà. La sorella Élise si trasferisce da lui per assisterlo, il che le permette di approcciare gli effervescenti fruttivendoli del mercato di quartiere. Nel frattempo un nordafricano s'imbarca alla volta dell'Europa (e non c'è da dubitare su come finirà), una fornaia xenofoba assume una maghrebina, un professore universitario di storia s'innamora di una studentessa rendendosi ridicolo a colpi di sms; il tutto sotto il cielo di una Parigi da cartolina.
SFIDA SENZA REGOLE
Provate solamente a ventilare l'ipotesi che due grandi del cinema come Al Pacino e Robert De Niro tornino a recitare insieme e avrete già creato un evento. E anche se deciderete di far passare in sordina il tutto, difficilmente riuscirete a farlo. Alla distribuzione italiana di Sfida senza regole (titolo estratto a caso dal bussolotto dei titoli preconfezionati tanto caro dalle nostre parti, che traduce un originale che suona più o meno come "Il giusto assassinio") non è servito nemmeno dare vita ad un battage pubblicitario che andasse oltre il minimo indispensabile.
LA MUMMIA - LA TOMBA DELL'IMPERATORE DRAGONE
Anche la Mummia sale a quota tre e assurge all'ambito status di trilogia (se si esclude lo spin-off Il re scorpione). In La Mummia - il ritorno avevamo lasciato la famiglia O'Connell (Rick, Evelyn e il piccolo Alex con l'aggiunta del bizzarro zio Jonathan) alle prese con il terribile spirito di Imhotep che per una seconda volta si risvegliava dal sonno eterno per imporre il potere dei morti sul mondo dei vivi. L'azione si svolgeva in Egitto come il titolo dalla lunga tradizione lasciava supporre senza margine di errore.
BLACK SHEEP - PECORE ASSASSINE
Emula involontaria dell'inenarrabile Demetra Hampton di Chicken Park, nella fattoria neozelandese degli Odlfield c'è una scienziata impegnata a mescolare campioni di Dna allo scopo di produrre la pecora perfetta. La mamma di Frankendolly lavora al soldo del losco Angus Oldfield, esponente primogenito della terza generazione di una famiglia di allevatori, fermamente deciso a trasformare carne, lana e feci ovine in una miniera d'oro. La situazione gli sfugge di mano per colpa di due improbabili attivisti per i diritti degli animali e per l'intromissione del fratello minore ovinofobo.
Prime Visioni
LA CLASSE - ENTRE LES MURS
Nel XX arrondissement, quartiere "difficile" (ma non siamo nelle banlieue) dell'odierna Parigi, François Marin (François Bégaudeau) e i suoi colleghi insegnanti si apprestano ad affrontare un nuovo anno scolastico, sospesi tra le migliori intenzioni didattiche e un pragmatico istinto di sopravvivenza. Il film, vincitore a sorpresa della Palma d'Oro al 61° Festival di Cannes, è la storia del fantastico, disarmante fallimento del metodo educativo di François, raccontato da Laurent Cantet con una sentita aderenza alla realtà e una sana dose di ironia.
DISASTER MOVIE
Prima era toccato ai film romantici (Hot Movie), poi ai fantasy (Epic Movie), infine al fumettone spartano 300 (3ciento), ora è la volta del genere catastrofico. Dopo i buoni riscontri economici la coppia di registi Aaron Seltzer e Jason Friedberg, già autori dei quattro Scary movie, tornano a quello che sanno fare meglio: parodiare il cinema. E allora su un canovaccio standard (un gruppo di ragazzi che nel corso di una notte deve fronteggiare una serie ininterrotta di disastri naturali) intavolano la loro ennesima beffa al cinema hollywoodiano.
NO PROBLEM
Perché, alle soglie del duemiladieci, continuare a stupirsi o cercare di evocare una plateale indignazione verso il becerume di certo cinema italiano? Non ne vale la pena, dovrebbe essere un discorso trito e ritrito e in più si corre anche il rischio di non comprendere, colposamente, la legittima necessità di "fasse du risate pe divertisse" da parte dello spettatore arrivato lessato al weekend, a cui non possiamo che fare i migliori auguri in occasione dell'ultimo film di Vincenzo Salemme.
THE MIST
David Drayton e suo figlio Billy restano intrappolati in un supermercato a causa di una fitta nebbia materializzatasi dal nulla in seguito a un violento temporale scoppiato la notte precedente. Sarà il primo a scoprire che la nebbia nasconde creature mostruose e letali, di fronte alle quali la collettività intrappolata nel supermercato non saprà reagire come un sol uomo, sopraffatta da terrori reali e ancestrali.
THE HURT LOCKER
Diciamolo subito. The Hurt Locker non è un film di guerra, ma sulla guerra. Non è un film con gli americani buoni portatori di democrazia, e gli altri (gli iracheni in questo caso) cattivi portatori di morte e distruzione. È ambientato in Iraq, solo per questione di contemporaneità, ma poteva essere ambientato in qualsiasi parte del mondo, all'interno di qualsiasi conflitto bellico. E' un film che parla della follia della guerra, di quella scarica di adrenalina che diviene una vera e propria droga, ed in quanto tale crea dipendenza.
THE WOMEN
Non sono passate troppe settimane dall'atteso film di Sex and the city che il grande schermo viene nuovamente invaso dal women power. Amicizia, tradimenti, beauty farm e chiacchiere, tante, inutili e superficiali chiacchiere tra donne oltre i trenta che sono ossessionate dalla carriera ma, soprattutto, dalla vecchiaia, dalle sue grinze e dalla sua solitudine. Per chi non ne avesse avuto abbastanza e avesse nostalgia delle strade americane calcate da tacchi a spillo che vanno in giro a bordo di macchinoni lussuosi e di taxi servizievoli, dei party chic di donne con le gonne, un nuovo film tutto rosa è arrivato.
















Commenti recenti
1 settimana 1 giorno fa
1 settimana 1 giorno fa
1 settimana 1 giorno fa
2 settimane 2 giorni fa
2 settimane 3 giorni fa
2 settimane 3 giorni fa
2 settimane 3 giorni fa
2 settimane 3 giorni fa
4 settimane 2 giorni fa
4 settimane 3 giorni fa